Svizzera: il Paese riscopre il razzismo

di Giovanni Molaschi - pubblicato il 14 Settembre 2007 alle 00:00

Aumento i conflitti con le persone di fede musulmana


Berna. Negli ultimi tempi, a causa anche di un manifesto propagandistico considerato da molti inopportuno la Svizzera deve rivedere quanto è stato fatto contro il razzismo.
Secondo quanto dichiarato dalla vice-presidente della Commissione federale contro il razzismo Boël Sambuc le norme, per permettere ad un cittadino straniero di ottenere la residenza, sono troppo restrittive.
Ad oggi la legge prevede che l’aspirante cittadino debba essere interrogato dai propri vicini, i quali successivamente con un voto segreto stabiliscono la compatibilità con il luogo.
Le recenti guerre, e gli attentati condotti in nome della religione, hanno favorito la discriminazione; la maggior parte dei respinti è originario dell’Africa, dei Balcani o di credo musulmano.

"Ci sono - Boël Sambuc - dei casi in cui tutti i candidati musulmani sono stati respinti per due anni di seguito. Hanno fatto ricorso e si sono visti respingere ancora una volta la candidatura alla naturalizzazione. E il pretesto, quando è evocato perché non sempre lo è, certe persone si vergognano un po' a confessare i propri sentimenti xenofobi... ma quando lo fanno è per dire che i respinti non si sono integrati perché sono musulmani”.

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Fonte dell'articolo: VITA.it

Indirizzo web dell'articolo: http://beta.vita.it/news/view/70850