Di Redazione
SCUDO FISCALE. Eticredito dice no
01 ottobre 2009
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L’istituto di credito di Rimini non accetterà i capitali che rientreranno in Italia grazie al nuovo provvedimento del governo
Eticredito, Banca Etica Adriatica, l’istituto di credito di Rimini che opera secondo i principi della finanza etica, ha deciso di non accettare i capitali che rientreranno in Italia grazie allo scudo fiscale.
«Questa decisione - spiegano i vertici di Eticredito – è in linea con la politica di assoluta trasparenza che guida l’operato della banca».
Secondo l’ art.5 dello statuto dell'istituto, l’obiettivo è promuovere una gestione responsabile ed etica del risparmio, «orientandolo verso la realizzazione del bene comune e della collettività». «Accettare i capitali finora illecitamente detenuti e occultati all’estero – concludono da Eticredito – è in netto contrasto con i principi etici a cui si orienta la nostra attività».
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