Di  Gabriella Meroni

INFLUENZA. Fazio: «Per soggetti deboli malattia sarà letale»

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01 settembre 2009

Il sottosegretario alla salute smentisce però la chiusura delle scuole

«La vaccinazione sarà effettuata entro la fine dell'anno su otto milioni e mezzo di persone. Innanzitutto su un milione e mezzo di categorie essenziali: operatori sanitari, pompieri, forze dell'ordine e tutti quelli che non possono mancare nel Paese. E poi sulle categorie a rischio: malati di diabete, obesi, soggetti affetti da patologie cardiovascolari. Sono altri sette milioni e mezzo di persone: per loro la malattia ha il 70% di probabilità di essere letale. Contemporanemente verranno vaccinati gli anziani per la usuale influenza stagionale. Se, nel frattempo, si concludera' la sperimentazione dal prossimo anno potremmo anche avviare la vaccinazione sui minori di 18 anni».

Lo ha detto il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, in un'intervista a La Stampa. Il vaccino arrivera', ha aggiunto, «da quel che sappiamo il 15 novembre. Faremo in modo - ha precisato Fazio - che tutte le Regioni possano garantire lo stesso livello di assistenza. E nei casi in cui non dovessero esserci dei centri di eccellenza presenti si dovrebbe far ricorso alle regioni vicine. Bisogna pensare che gestire l'influenza normale non dovrebbe creare molti problemi e se si dovessero verificare casi piu' gravi ci si rivolge a un centro specializzato». Su una possibile chiusura delle scuole, il viceministro ha aggiunto: «Sarebbe inutile. I giovani starebbero comunque con i giovani. Inoltre avrebbe effetti negativi anche sul sistema sanitario: un terzo di chi lavora in strutture sanitarie ha figli in eta' scolastica. Quante donne resterebbero a casa per occuparsi dei bambini? E poi il nostro vuole essere un messaggio rassicurante. Se i sintomi fossero gravi e preoccupanti ci si potrebbe pensare, ma vorrei invece sdrammatizzare».


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Andate al sito del Center of Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti http://www.cdc.gov/H1N1flu/qa.htm e vedrete che Fazio non è è stato in grado di interpretare una statistica semplice: si calcola che il 70% dei pazienti ospedalizzati per H1N1 avevano un precedente malattia cronica ma questo OVVIAMENTE non significa che il 70% dei pazienti con malattie croniche (c.d. "persone deboli") avranno complicazioni. La probabilità di malattia severa e/o mortale è calcolata (dato ancora molto teorico) intorno a 2 ogni 1000 pazienti

 

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Assunta Doriana Mori

03 set 2009, 13:31

D'accordo con Michela senza riserve. BASTA: è un continuo passare da una pandemia all'altra. Alla fine ci sarà la guerra nucleare oppure il disastro ambientale oppure la dittatura mondiale......BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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Michele Vezzoli

03 set 2009, 08:25

Proseguiamo con la strategia della paura. Magari domani mi sveglio con i carabinieri agli angoli delle strade, il coprifuoco, il divieto di assembramento di più di mezza persona e cominciano a sparire le persone per colpa di una strana influenza. Il 70 % delle persone "deboli" possono morire? Fazio vorrebbe davvero sdrammatizzare? Magari pensa anche di esserci riuscito neh.

 

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