Di Alessandra Marseglia
VITA. Hillary Non è finita; ma Bill la propone come Vice
29 maggio 2008
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La senatrice non si arrende al conteggio dei voti, ma la gaffe su Bob Kennedy potrebbe metterla fuori dai giochi
Non importa quello che dicono tutti. Posso ancora vincere. Hillary Clinton non si arrende alla matematica che le assegna ormai una netta sconfitta. Gli ultimi sondaggi mostrano un trend chiaro ha scritto ieri la senatrice di New York ai Superdelegati che decideranno la nomination - : io e non Obama posso conquistare gli Stati critici per i Democratici nelle ultime due elezioni. DallOhio alla Pennsylvania, al West Virginia e oltre, i risultati delle recenti primarie dimostrano che io ho un grosso supporto dagli Stati di cui i Democratici hanno bisogno per riappropriarsi della Casa Bianca.
La determinazione della senatrice non è una novità, ma in questo momento più che il conteggio dei voti potrebbero essere le ultime vicissitudini a metterla decisamente fuori gioco. In particolare, la gaffe su Bob Kennedy si è rivelata un vero boomerang. Anche lui rimase in gara per la nomination fino a giugno ha detto la Clinton nel tentativo di giustificare la sua persistenza. Ma la stampa non ha letto il riferimento storico allo stesso modo. A giugno Kennedy fu ammazzato ha scritto il seguitissimo quotidiano online Huffington Post -. Cosa vuole dire la Clinton, che rimane in gara nel caso Obama fosse ucciso? Ma lo sa che Obama viaggia con la scorta dei servizi segreti da anni?. Hillary naturalmente è stata costretta a scusarsi e a chiarire cosa intendeva davvero dire.
Ma il "patatrac" è ormai fatto. Da settimane stampa, superdelegati, opinione pubblica in genere erano in attesa di un suo passo falso per dire ok, adesso è troppo, e con questa gaffe Hillary sembra averli accontentati. La sua candidatura, infatti, è di colpo sparita dalle news. Qualcuno dica ad Hillary che è finita diceva ieri lo stesso Huffington Post, mentre lattenzione è tutta concentrata su Obama e il conservatore McCain che si sfidano ormai apertamente su Iraq ed economia.
Per questo, se Hillary insegue ancora il sogno della nomination (e potrebbe ottenerla solo in extremis con i voti di Florida e Michigan), lanima concreta e navigata della famiglia, ovvero Bill Clinton è già corso ai ripari per salvare il salvabile. Bill sta facendo di tutto per proporre Hillary come la vice di Obama erano pronti a giurare ieri diversi siti americani. A supporto di questa tesi ci sarebbe la nuova strategia politica di Hillary: non appena si è diffusa la voce che Obama stesse cercando il suo vice, di colpo sono cessati i potenti attacchi di Hillary contro il senatore dellIllinois, il tono si è fatto docile (gaffe su Bob Kennedy a parte), latteggiamento collaborativo.
Ma a questo punto cè da chiedersi: è davvero pensabile un dream ticket? Naturalmente lo sforzo di Hillary a questo punto è tutto teso a dimostrare che senza di lei i Democratici rischiano di perdere la corsa alla Casa Bianca. Ma per Obama il rischio di essere oscurato dalla sua vice è troppo alto. E poi davvero Obama ha bisogno di Hillary per vincere? si chiedeva ieri la Cnn.
Staremo a vedere. Le sorprese non sono ancora finite.
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