Di Gabriella Meroni
VITA. Usa: sorpasso delle single sulle donne sposate
17 gennaio 2007
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Single a quota 51%, nel 1950 erano il 5%. Riportiamo l'articolo del Corriere della Sera di oggi
Per la prima volta nella storia, la maggioranza delle donne americane, il 51% nel 2005, probabilmente di più oggi, vive senza un marito. Nel 2000, la loro percentuale era del 49% e nel 1950 del 5%. Secondo i sociologi e i demografi, il trend è irreversibile: le nubili, le separate, le divorziate, le vedove, le conviventi con un compagno aumentano di anno in anno. «Il matrimonioha dichiarato Stephanie Coonts, direttrice del Consiglio della famiglia contemporaneanon è più listituzione che regola la vita degli americani. La maggioranza di questo 51% è stata sposata o si sposerà, quelle che sono o rimarranno nubili ammontano solo al 25%. Ma è ormai chiaro che la donna trascorrerà più di metà della sua vita di adulta fuori dal matrimonio». I dati del censimento del 2005, esaminati ieri dal New York Times, riservano alcune sorprese. Su 117 milioni di donne di oltre 15 anni, 63 milioni erano sposate ma di esse 3 milioni e 100 erano separate legalmente e 2 milioni e 400 mila non avevano più il consorte a casa per motivi diversi, dallabbandono del tetto coniugale al servizio militare. Tra le nere, le donne che vivevano senza un marito erano il 70% e tra le bianche il 45%. La maggioranza degli uomini, al contrario, il 53%, restavano con la moglie, una disparità dovuta soprattutto al fatto che dopo il divorzio gli uomini americani si risposano prima e più delle donne. «Ma in America ha osservato Stephanie Coonts ci sono meno uomini che donne. Le donne stentano ad accasarsi una seconda volta». Il fenomeno è vistoso soprattutto tra i giovani. Dal 1950 al 2000 la percentuale delle donne sposate tra i 15 e i 24 anni è scesa dal 42% al 16%, e tra i 25 e i 34 anni dall82% al 58%. William Frey, un demografo del Brookings institute, attribuisce il calo alla crescente emancipazione femminile. «Dagli Anni Sessanta afferma sempre più donne rifiutano di dipendere da un marito o dal matrimonio e preferiscono convivere senza sposarsi. È questione di femminismo, di libertà, di carriera, forse anche delle esperienze matrimoniali negative dei figli del baby boom». Pamela Smock, una sociologa della Università del Michigan, è daccordo: «Tutto è cambiato, dal costume sessuale allabnegazione per la famiglia ». Il New York Times ha intervistato numerose donne che vivono senza un marito e non ne ha trovata una scontenta. Nel corso degli anni, la trentaduenne Emily Zuck, ha convissuto con due partner e se ne dice felice, anche se pensa di sposarsi «prima o poi». Sheila Jamison, 45 anni, diffida del matrimonio: «Quasi tutti i miei ex compagni che si sposarono negli Anni Ottanta hanno divorziato o sono separati». Per la sessantenne Carol Crenshaw, rimasta sola dopo 33 anni, la solitudine è un privilegio: «Per la prima volta in vita mia posso fare ciò che voglio». Secondo Linda Barth, 56 anni, direttrice di una rivista a Houston, «lAmerica non discrimina più tra donne sposate e donne nubili come me». A suo parere, lo dimostra anche il successo di divorziate come la scrittrice Patricia Cornwell o personalità con un compagno a distanza case separatecome Oprah Winfrey, la regina della tv, per tacere di Hollywood e del mondo della canzone. «Le case separate sono di moda anche per certi coniugi nota Linda Barth con ironia la moglie in una città, il marito in un'altra». Un clima che potrebbe spiegare perché la percentuale dei maschi celibi sia così alta in America, il 31%. Questo trend contro il matrimonio era stato anticipato da un altro dato: per la prima volta nel 2005, le coppie sposate con figli e mai separate né divorziate avevano rappresentato la minoranza nelle unità familiari americane, formate da coppie di fatto, nonni e nipoti e via di seguito. Un campanello dallarme che oggi suona ancora più forte, stando allamministrazione Bush. La Casa bianca individua nella crisi della famiglia un grave segno di decadenza e cerca di risolverla con incentivi anche fiscali al matrimonio, in particolare tra i neri. Un portavoce ieri ha osservato che la comunità più stabile e produttiva degli Stati uniti è quella asiatica, dove il 60% delle donne vive col marito: «Non è un caso ha ammonito . I figli hanno bisogno di stare col padre e la madre ». Ennio Caretto
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